La città di Napoli vive costantemente sull’orlo dell’emergenza rifiuti, dovuta a numerosi fattori. Attualmente è in corso una crisi particolarmente grave, dovuta all’arresto temporaneo di un termovalorizzatore in cui venivano smaltiti i rifiuti cittadini. L’emergenza riguarda principalmente la raccolta di rifiuti solidi urbani, che si accumulano per le strade.

Emergenza rifiuti a Napoli

Emergenza Rifiuti Napoli: come gestire l'immondizia a Napoli?La gestione dei rifiuti è uno dei punti più critici di tute le grandi città. Napoli ha sofferto negli ultimi anni di numerose emergenze relative proprio ai rifiuti, dovute a numerose cause. Fra di essere vie erano una cattiva pianificazione, ritardi amministrativi nell’approntare discariche e termovalorizzatori. Ad aggravare ulteriormente la situazione è intervenuta anche la malavita organizzata. Diversi cantieri di inceneritori sono infatti stati bloccati per infiltrazioni della Camorra nelle gare per l’assegnazione degli appalti.

Questi problemi riguardano in genere il prelievo e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e non i rifiuti prodotti dalle aziende, che vengono smaltiti tramite da imprese specializzate e non tramite il servizio offerto dal Comune di Napoli, che invece si occupa dei rifiuti prodotti dai privati cittadini.

In caso di ritardo nel ritiro dei rifiuti questi si accumulano per le strade, fuoriuscendo dai cassonetti pieni. Si crea così anche un’emergenza sanitaria, perchè l’accumulo di rifiuti porta alla comparsa di topi, ratti e insetti e alla proliferazione dei batteri. La Campania ha una media bassissima di raccolta indifferenziata, il che tende ad acuir ancora di più il problema dello smaltimento dei rifiuti.

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La gestione dell’immondizia in Campani a e a Napoli

Dal 1994 al 2012 la Campania, e Napoli in particolare, ha sofferto di una lunga crisi della gestione dei rifiuti, che ha portato anche alla alla nomina di un Commissario Straordinario per i rifiuti. L’emergenza è poi gradualmente rientrata, ma la gestione dei rifiuti della città metropolitana di Napoli è sempre rimasta molto critica, tanto che anche quest’anno la situazione è sfuggita di mano. Nel mese di aprile, a causa del blocco di un termovalorizzatore, fermo per manutenzione per alcuni mesi, i rifiuti hanno ricominciato ad accumularsi per le strade della città. La situazione si è poi quasi normalizzata grazie ad alcuni interventi straordinari.

Rimangono comunque tutti i problemi di una gestione dei rifiuti solidi urbani insufficiente alle necessità della città, che in pochi giorni di disservizio rischia sempre di precipitare di nuovo nell’incubo della crisi. Il punto critico dell’intero sistema è, più che la raccolta e il trasporto dell’immensa massa di rifiuti prodotti da una grande città ciome Napoli, lo smaltimento. Discariche, punti di raccolta, inceneritori e termovalorizzatori si sono più volte dimostrati insufficienti alle necessità cittadine. Basti pensare che la chiusura di una linea del termovalorizzatore di Acerra, peraltro già programmata per manutenzione da oltre un anno, è stata sufficiente a mettere in ginocchio la città.

Possibili soluzioni per l’emergenza spazzatura a Napoli

La Regione Campania e la Città Metropolitana di Napoli hanno tentato di bandire gare per il trasporto dei rifiuti fuori regione, ma nessuna azienda si è aggiudicata l’appalto. Una possibile soluzione sarebbe una maggiore sensibilità verso il riciclo dei rifiuti e quindi verso la raccolta differenziata. Questo porterebbe meno rifiuti a discariche ed inceneritori, perchè una frazione più consistente verrebbe avviata al riciclaggio. Napoli e la Campania finora riescono a riciclare solo una frazione abbastanza bassa di rifiuti, fra le minori in tutta Italia. La separazione fra umido e secco e la differenziazione di una maggiore quantità di rifiuti riciclabili potrebbe portare a notevoli benefici per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti urbani, che oggi finiscono in buona parte in discarica o vengono destinati alla combustione per produrre carburante.

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In che zone di Napoli interveniamo?

La nostra azienda opera come smaltimento rifiuti nei quartieri di:

  • Acerra
  • Afragola
  • Agerola
  • Anacapri
  • Arzano
  • Bacoli
  • Barano d’Ischia
  • Boscoreale
  • Boscotrecase
  • Brusciano
  • Caivano
  • Calvizzano
  • Camposano
  • Capri
  • Carbonara di Nola
  • Cardito
  • Casalnuovo di Napoli
  • Casamarciano
  • Casamicciola Terme
  • Casandrino
  • Casavatore
  • Casola di Napoli
  • Casoria
  • Castellammare di Stabia
  • Castello di Cisterna
  • Cercola
  • Cicciano
  • Cimitile
  • Comiziano
  • Crispano
  • Ercolano
  • Forio
  • Frattamaggiore
  • Frattaminore
  • Giugliano in Campania
  • Gragnano
  • Grumo Nevano
  • Ischia
  • Lacco Ameno
  • Lettere
  • Liveri
  • Marano di Napoli
  • Mariglianella
  • Marigliano
  • Massa Lubrense
  • Massa di Somma
  • Melito di Napoli
  • Meta
  • Monte di Procida
  • Mugnano di Napoli
  • Napoli
  • Nola
  • Ottaviano
  • Palma Campania
  • Piano di Sorrento
  • Pimonte
  • Poggiomarino
  • Pollena Trocchia
  • Pomigliano d’Arco
  • Pompei
  • Portici
  • Pozzuoli
  • Procida
  • Qualiano
  • Quarto
  • Roccarainola
  • San Gennaro Vesuviano
  • San Giorgio a Cremano
  • San Giuseppe Vesuviano
  • San Paolo Bel Sito
  • San Sebastiano al Vesuvio
  • San Vitaliano
  • Sant’Agnello
  • Sant’Anastasia
  • Sant’Antimo
  • Sant’Antonio Abate
  • Castellammare di Stabia
  • Santa Maria la Carità
  • Saviano
  • Scisciano
  • Serrara Fontana
  • Somma Vesuviana
  • Sorrento
  • Striano
  • Terzigno
  • Torre Annunziata
  • Torre del Greco
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  • Vico Equense
  • Villaricca
  • Visciano
  • Volla