Il riciclo della plastica a pagamento è un’attività estremamente importante perché consente di recuperare un materiale impiegato in modo massiccio nel nostro vivere quotidiano evitando che si disperda nell’ambiente. Le aziende producono una cospicua quantità di rifiuti in plastica; ne deriva che, per gestirli correttamente, devono avvalersi del supporto di ditte specializzate in smaltimento che operino nel rispetto della normativa e forniscano, al termine del lavoro, il certificato di avvenuto smaltimento della plastica per procedere con il riciclaggio.

Perché è importante riciclare la plastica?

Riciclo plastica, come riciclare bottiglie di plastica?Il termine materie plastiche comprende un lungo elenco di materiali diversi prodotti comunemente a partire dal petrolio e usati in una vasta gamma di applicazioni (a seconda della lunghezza media delle catene polimeriche), ma accomunati da alcune caratteristiche quali leggerezza, duttilità, economicità e riproducibilità in serie. In Italia consumiamo annualmente 7 milioni di tonnellate di plastica, principalmente imballaggi, che costituiscono più del 50% della plastica contenuta nei rifiuti.

Numeri impressionanti se si considera l’impatto ambientale di questo materiale non biodegradabile il cui processo di smaltimento è decisamente lento: basti pensare che una bottiglia di plastica impiega indicativamente dai 100 ai 1000 anni per decomporsi. Senza contare che l’80% dei rifiuti che inquinano i nostri mari derivano dalla plastica delle bottiglie e dei sacchetti.

Pur essendo formate da elementi biodegradabili quali carbonio, idrogeno e ossigeno, le macromolecole che si formano dalla loro unione (polimeri) sono troppo complesse per essere decomposte in natura. Inoltre, se incenerite, le materie plastiche generano sostanze altamente tossiche, come la diossina.

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Come risolvere il problema dello smaltimento della plastica?

La soluzione più efficace al problema, insieme ad un uso più razionale del materiale, è il riciclaggio, grazie al quale in Italia si risparmiano ogni anno circa 22 milioni di m³ di rifiuti di plastica, in linea con le migliori prestazioni europee. Con la plastica riciclata si ottengono prodotti con prestazioni uguali o molti simili a quelle dei prodotti ottenuti con il materiale vergine: imballaggi ed edilizia, che da soli costituiscono il 50% del totale, igiene (sacchi), arredo urbano, casalinghi, fibre tessili, articoli elettronici ed automobilistici.

Chi immette imballaggi sul mercato deve preoccuparsi di gestire tutta la filiera dalla raccolta all’avvio al recupero/riciclaggio per perseguire gli obiettivi previsti dalla legislazione europea. Il riciclo della plastica include le fasi di raccolta, stoccaggio, separazione, purificazione, suddivisione per tipologia di polimero e ottenimento di nuovi prodotti tramite:

  • riciclo meccanico, il più economico, con il quale i rifiuti vengono ridotti in frammenti e successivamente lavati, asciugati e impiegati tali e quali o miscelati con il materiale vergine;
  • riciclo chimico, che consente di scomporre i polimeri in prodotti chimici ben definiti, ad esempio monomeri, da utilizzare per produrre nuove catene polimeriche o combustibili.

Quali materie plastiche sono riciclabili?

Il tipo di plasica più diffuso è il polietilene (PE) usato per la fabbricazione di sacchetti di plastica, sacchi per la spazzatura, bottiglie per il latte, tappi, e così via. Non tutti i tipi di plastica però sono riciclabili: secondo la classificazione delle materie plastiche dettata dalla direttiva europea 94/62/CE, le tipologie da conferire nell’indifferenziata sono 7:

01 PET (Polietilene tereftalato): bottiglie, sacchi dell’immondizia, flaconi dello shampoo;
02 HDPE (Polietilene ad alta densità): flaconi per shampoo e detergenti;
03 PVC (Cloruro di polivinile): vaschette per uova e frutta, tubazioni e piastrelle;
04 LDPE (Polietilene a bassa densità): sacchetti per cibi surgelati, pellicola per alimenti;
05 PP (Polipropilene): oggetti d’arredamento, buste della pasta, confezioni per gelato e yogurt;
06 PS (Polistirene): bicchieri, posate, piatti, imballaggi protettivi per elettrodomestici. Viene riciclato per produrre pannelli isolanti e giocattoli.
07 O (Other): tutte le altre plastiche.

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Nel circuito domestico si ricicla soprattutto PET (bottiglie di bevande), HDPE (flaconi di detersivi), LDPE (film plastico che avvolge gli alimenti) e PP (imballaggi misti).
Nel circuito del commercio e dell’industria, vengono raccolti e riciclati principalmente imballaggi flessibili in PE utilizzati per avvolgere il pallet durante il trasporto.

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