Grazie anche agli incentivi promessi dallo stato per l’acquisto di elettrodomestici ad alta resa energetica, a volte ci si ritrova con la necessità di dover provvedere allo smaltimento dell’elettrodomestico vecchio. Frigoriferi, forni, cappe, lavatrici, tutti elettrodomestici che rientrano a pieno titolo nella categoria conosciuta come Raee (Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche).

Come smaltire una lavatrice?

Partendo dal presupposto che è totalmente illegale procedere allo smaltimento della lavatrice in autonomia del proprio elettrodomestico, c’è da domandarsi come lo smaltimento di lavatrici e frigoriferi debba avvenire. L’ampiezza del problema, (basti pensare che nel 2013, ultimo anno in cui si hanno a disposizione i dati, erano oltre 35.000 tonnellate i rifiuti di questa categoria) non fa altro che amplificare una problematica che però ha una soluzione abbastanza banale: quella di rivolgersi a personale specializzato in rottamazione lavatrice. Solamente quest’ultimi infatti possono procedere al ritiro e alla successiva concentrazione presso discariche autorizzate, degli elettrodomestici dismessi, lavatrici comprese.

Come avviene la rottamazione della lavatrice?

Smaltimento lavatrice: come avviene la rottamazione della lavatriceLa fase di smaltimento inizia con la chiamata del personale specializzato, esso una volta giunto presso il domicilio della committenza provvederà al trasporto del rifiuto da smaltire, trasporto che vedrà il suo fine nella location dell’azienda che si occuperà della vera e propria rottamazione. La lavatrice una volta arrivata alla fine della sua vita operativa, contiene al suo interno dei componenti che possono essere riutilizzati, essi verranno smontati dal Raee e successivamente avviati in linee produttive separate.

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Il resto viene invece triturato e inserito in processi di recupero delle materie prime. Da sottolineare come una volta che l’elettrodomestico entra nel circuito di rottamazione le operazioni che avvengono sono tutte “tracciate”. In tale contesto è giusto evidenziare come l’impresa che si occupa del ritiro deve essere non solo iscritta all’Albo Gestori Ambientale, ma deve rilasciare il prescritto formulario rifiuti (FIR) che attesta l’esatta ottemperanza delle norme che regolano lo smaltimento.

Cosa si rischia se non si usano le ditte autorizzate?

Oltre il canale delle ditte autorizzate allo smaltimento c’è quello che porta al negozio che vende l’elettrodomestico nuovo, quest’ultimo è però di difficile attuazione, anche perché le grandi catene (dove di solito si acquista la nuova lavatrice) tendono a evitare il ritiro. Al di fuori di queste due modalità previste dalla legge nessun altra metodologia di smaltimento è consentita. Giova in tale contesto ricordare che “lasciare” la lavatrice sul marciapiede o ancor peggio “buttarla” in un luogo pubblico porta a pesanti sanzioni amministrative, sanzioni che a volte possono contemplare anche una denuncia penale. Anche l’intervento di imprese di ferrovecchio è illegale, e anche in questo caso la committenza rischia pesanti sanzioni, stante che il comportamento è vietato dalle pregnanti norme che regolano la salvaguardia dell’ambiente (in primis il cosiddetto decreto Ronchi)

Chi si occupa dello smaltimento lavatrici a Napoli?

Da molti anni a Napoli è attiva un’impresa che ha fatto del trasporto e dello smaltimento dei rifiuti, anche di lavatrici vetuste, la propria mission imprenditoriale. L’impresa che è conosciuta come Raccoltarifiuti.com, ottempera in maniera puntuale a tutte le prescrizioni di legge, ed è in grado di rilasciare l’attestazione nel momento in cui provvede al ritiro di un Raee. Le maestranze dell’impresa una volta concordato l’orario del ritiro dell’elettrodomestico provvederanno al carico su un mezzo autorizzato, quest’ultimo in possesso di tutte le autorizzazioni previste porterà l’elettrodomestico in una discarica autorizzata. Il contatto con il personale della Raccoltarifiuti.com potrà avvenire in maniera del tutto gratuito, l’impresa mette infatti a disposizione dell’utenza un sito molto esaustivo. Quest’ultimo raggiungibile all’indirizzo internet www.raccoltarifiuti.comcontiene un form, totalmente gratuito, tramite il quale contattare gli operatori dell’azienda.

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